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Gerardo Fornataro


Nasce a Matera nel 1978, dove vive attualmente.


Si diploma in Fotografia presso l'Istituto Superiore di Fotografia e Arti Visive di Padova.

Si occupa prevalentemente di fotografia di ricerca,
orientata verso l'utilizzo della tecnologia digitale e
degli strumenti collegati.

E' proprio dall'utilizzo del nuovo mezzo che nascono i suoi lavori,
caratterizzati dal superamento dei confini naturalistici e sensoriali,
tipici dell'analogico, e dall'affermarsi di una nuova dimensione metafisica,
tipica dei nuovi linguaggi fotografici internazionali.

Predilige la fotografia di architettura e di ritratto.
Segue i corsi del Terni Jazz Festival specializzandosi in fotografia musicale.
Sue foto sono state premiate in importanti concorsi nazionali
e internazionali di fotografia, ha partecipato a mostre personali e collettive
in Italia e all'estero.

La sua prima serie completa è del 2003;
"Virtuality" è un ciclo di fotografie a vocazione astrattista che ripropongono
oggetti e situazioni di vita quotidiana in una veste alternativa e non centrata
sul loro significato standard, in cui l'astrattismo geometrico
rivela nuovi messaggi visivi e percettivi.

Successivo è il lavoro chiamato "Notturni",
un itinerario nella notte che vuole aiutare a penetrare ed osservare gli effetti
della luce sulle pietre di una città, Matera, e che restituisce tramite il silenzio
e gli effetti caravaggeschi di luci ed ombre, la memoria e il rumore di vite perdute.

Un'ulteriore realizzazione è la serie "Murgia",
foto di paesaggi primordiali intatti della terra lucana e materana in particolare,
pietre e cieli, rossi e verdi, in una versione fiabesca in memoria di Oz, il mago...

Nell'anno 2005, in omaggio a Venezia, realizza la serie "La gondola coperta",
una Venezia di notte che enfatizza il suo atavico mistero (è pur sempre la città delle maschere)
con i riflessi e i colori della laguna a mezzanotte, ora in cui le gondole sono coperte.

Sempre nell'anno 2005 realizza la serie "Sulla strada",
foto scattate da una macchina in corsa, immagini in velocità
che compongono forme di emozioni plastiche e rivelatrici; la velocità che
si percepisce dalle foto, si scoprirà non essere quella dei Km orari,
ma quella dei battiti al secondo...

Il suo tentativo, quindi, è quello di passare da ricerche legate al classicismo più antico
a temi e soggetti che parlano di futuro e tecnologia, raccontando il PONTE culturale
e le evoluzioni linguistiche che legano le arti e l'Uomo. In questi anni ha ideato e realizzato
il sito web www.sassiphoto.com dedicato ai Sassi di Matera,
città antichissima e gemellata con Petra, altra testimone oculare di civilità
e culture architettoniche che diventeranno archetipi dell'armonia abitativa.
In questo percorso, nella visione di Fornataro, grotte e abitazioni millenarie,
escono dalla soffitta del loro passato e propongono la grande lezione della Storia
e delle architetture dei veri maestri, con luci e voci dell'era di Internet
che parlano alle nuove generazioni, chiedendo loro di ricordare e innovare,
progettare e sognare, vivere e continuare a giocare.

Nel 2006/2007 vince il Premio "Pagine Bianche d'Autore" per la Basilicata,
progetto nazionale relativo alla regione di appartenenza,
con una foto della nuova serie "AnimaL Gru", in cui il fotografo comincia a giocare con le immagini
e la politica, l'arte e la vita vera, come fanno tutti i grandi artisti che coniugano magia e intelletto.
Il concettualismo ironico che esce dal progetto AnimaL Gru è acuto e divertente,
per quanto il tema sia amaro e di triste attualità:
Fornataro denuncia gli abusi edilizi e le loro nefaste conseguenze sulla vita e sulla vista...

Fornataro appartiene a pieno titolo ad un gruppo di artisti di nuova generazione che,
per nascita e appartenenza, dedicano i loro sforzi alle indagini sul perduto rapporto
con la Natura e la Sacralità della materia, sul distaccamento dell'Uomo dalla realtà
e dai sogni allo stesso tempo.
Il gruppo, La Nuova Scuola Mater(N)a, prende nome e ispirazione dall'ironia che pervade,
da sempre, gli artisti figli ed eredi delle visioni trasversali e profonde della Magna Grecia.